La Puglia accoglie giovani sti…

La Puglia accoglie giovani stilisti emergenti da ogni parte di Italia in questo evento interamente dedicato all’arte e all’amore per la tessitura, così come cita l’intro della terza edizione: “come intrecciando i fili dell’ordito con quelli della trama lentamente prende forma l’arte della tessitura, così, con lo stesso incessante e paziente lavorìo, prende forma l’arte, la bellezza, la coerenza di un grande evento di moda in Puglia“.

Si susseguiranno in passerella le collezioni dei giovani stilisti:

Leo Amato, il quale ha intitolato la sua capsule collection “Sothys” dal nome della luminosissima stella. La sua collezione esalta la bellezza del corpo femminile con sculture in tessuto e mostra la limpidità del cielo notturno che fa da cornice alla chiarezza della luna nella linea dall’allure charmante.

Simone Bartolotta e Salvatore Martorana, stilisti emergenti siciliani, i quali fanno confluire l’ispirazione dei propri abiti nell’arte gotica, attraverso la collezione “Magnificat – Arte Gotica” con stampe su pvc trasparente, che riprendono e reinterpretano le decorazioni delle vetrate del Duomo di Milano e della Cattedrale di Notre Dame de Paris.

Alessia Bianchini, giovane stilista da Latina, la quale nella sua collezione “Ibrid” gioca sulla fusione tra l’impatto della gemma e l’elasticità di un materiale come la plastica, unendo due realtà distanti tra loro ma comprensenti, in una commistione particolare che collega il convenzionale all’anticonvenzionale.

Francesca Buccolieri e Marta Passasseo, stiliste e donne pugliesi, che rievocano nella loro collezione “Mediterraneum” la bellezza e la forza delle donne mediterranee, del loro calore e della loro sensualità.

Stefania De Rosa, giovane stilista che dalle metropolitane napoletane fa nascere la sua collezione “Naortem – Metropolitane di Napoli“, canalizzando il racconto delle metropolitane a Napoli in stampe su tessuto.

Marta Maggioni, designer salentina, la quale produce una collezione dal nome “Hanami” dal gusto giapponese, lasciando l’ispirazione nell’ammirazione per i fiori, il creato e la natura che ci circonda.

Il made in Italy non è morto e viene promosso dal Sud con un evento che non fa da spartiacque tra le realtà italiane della moda, ma che vuole essere compresenza e partecipazione in un mondo che tiene la Puglia ancora troppo distante.

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